Musica Italiana

Ciao Turin

( Canta: Gipo Farassino )
( Titolo originale: Ciao Torino )
( Autori: Lampo - C. Prato - 1949 )
( Tradotta in dialetto da Gipo Farassino nel 1963 )

Ringrazio profondamente l'amico Giovanni Gabriele Colombo per avermi inviato
da Malaga, dove risiede, il testo in dialetto torinese con relativa traduzione in italiano.

Originale in dialetto torinese In italiano corrente

Ciau Turin, mi vadu via,
vad luntan a travaié.
Mi sai nen cosa ca sia,
sentu `l cor a tramulé.

Ciau Turin, mia bela tera,
che tristessa, che pensé.
A ma smia nianca vera
a duveite abandune.

I vedrai pi' nen la Mole,
né i so' giardin.
I purterai pi'
nen le bele cite al Valentin.

Ciau Turin, mi vadu via,
vad luntan a travaié,
ma darai la vida mia
per pudei prest riturné.

Stamatin sun riva' dele carte,
la purtamie riand al pustin.
O mia bela citá, devu parte
e lasete, mia bela Turin.

I vedrai pi' nen la Mole,
né i so' giardin.
I purterai pi'
nen le bele cite al Valentin.

Ciau Turin, mi vadu via,
vad luntan a travaié,
ma darai la vida mia
per pudei prest riturné.


Ciao Torino, io vado via,
vado lontano a lavorare.
Io non so né cosa sia,
sento il cuore tremolare.

Ciao Torino, mia bella terra,
che tristezza, che pensieri.
Non mi sembra neanche vero
di doverti abbandonare.

E non vedrò più né la Mole,
né i suoi giardini.
E non porterò più
né le belle ragazze al Valentino.

Ciao Torino, io vado via,
vado lontano a lavorare,
ma darei la vita mia
per poter presto ritornare.

Stamattina sono arrivate delle lettere,
le ha portate ridendo il postino.
O mia bella città, devo partire
e lasciarti, mia bella Torino.

E non vedrò più né la Mole,
né i suoi giardini.
E non porterò più
né le belle ragazze al Valentino.

Ciao Torino, io vado via,
vado lontano a lavorare,
ma darei la vita mia
per poter presto ritornare.