Musica Italiana

Oh Fanciulla all'imbrunir

( Canta: Claudio Villa )
( Autori: F. Lehár - Bongiovanni - 1922 )
( Dall'Operetta "Frasquita" di A. M. Willner e H. Reichtert )
( Rielaborazione di "La Femme et le Pantin" di Pierre Louys )

Armando Mirbeau, giovane parigino scapestrato, arriva con l'amico Ippolito in un sobborgo di Barcellona, dove è atteso dallo zio Girot, specialmente dalla cugina Dolly, che non vede da molti anni e che dovrebbe diventare la sua fidanzata. Viceversa Armando è innamorato di Frasquita, una bella gitana, che in un tabarin di Barcellona è stella di prima grandezza. Armando, che con lo zio, la fidanzata e l'amico Ippolito è entrato nel locale, vedendo Frasquita, sente riaccendere la fiamma e, mentre si stringono i legami tra Dolly e Ippolito, dopo un magnifico duetto d'amore, cede alle sue lusinghe. Dopo poco, tornato al tabarin vede la gitana danzare per la gioia di alcuni ammiratori. Folle di gelosia la insulta e Frasquita, a sua volta, risponde di non averlo mai amato e di essersi soltanto voluta vendicare di un'offesa che lui le aveva arrecato al loro primo incontro. Naturalmente è vero il contrario. In virtù di uno stratagemma dello zio Girot, Frasquita, già cacciata una prima volta, riesce ad introdursi in casa di Armando e a farsi perdonare.


Oh fanciulla, all'imbrunir
dimmi "Vuoi da me venir?"
Io t'attenderò,
non dir di no.

Della mia casetta allor,
che è nascosta in mezzo ai fior,
reginetta ormai
tu ben sarai.

Al mio cuor ti stringerò
e coi baci ti dirò
del mio grande amor
il folle ardor.

Della notte nel mister
niun ci segue sul sentier
e nessun vedrà
se l'uscio s'aprirà.

Entriamo insiem, chiudiamo e poi
l'uscio sarà fra il mondo e noi,
la luna intanto ne occhieggia dal ciel
ma tacerà, muta e fedel.

Eccheggerà l'imene arcan
un usignuol, lontan, lontan,
mentre abbracciati vedremo spuntar
il sol che sulla fronte ci verrà a baciar.

Oh fanciulla, all'imbrunir
dimmi "Vuoi da me venir?"
Io t'attenderò,
non dir di no.

Dell'alcova nel tepor
sogneremo baci e amor.
Io t'attenderò,
non dir di no