Musica Italiana

Mille lire al mese

( Canta: Carlo Buti )
( Autori: C. Innocenzi - A. Sopranzi - 1939 )


Che disperazione,
che delusione
dover campar
sempre in disdetta,
sempre in bolletta.

Ma se un posticino
domani cara
io troverò,
di gemme d'oro
ti coprirò.

Se potessi avere
mille lire al mese,
senza esagerare,
sarei certo di trovare
tutta la felicità.

Un modesto impiego,
io non ho pretese,
voglio lavorare
per potere alfin trovare
tutta la tranquillità.

Una casettina
in periferia,
una mogliettina
giovane e carina,
tale e quale come te.

Se potessi avere
mille lire al mese,
farei tante spese,
comprerei fra tante cose
le più belle che vuoi tu.

Ho sognato ancora,
stanotte amore,
l'eredità
d'un zio lontano,
americano.

Ma se questo sogno
non si avverasse,
come farò.
Il ritornello
ricanterò.

Se potessi avere
mille lire al mese,
senza esagerare,
sarei certo di trovare
tutta la felicità.

Un modesto impiego,
io non ho pretese,
voglio lavorare
per potere alfin trovare
tutta la tranquillità.

Una casettina
in periferia,
una mogliettina
giovane e carina,
tale e quale come te.

Se potessi avere
mille lire al mese,
farei tante spese,
comprerei fra tante cose
le più belle che vuoi tu.

Una casettina
in periferia,
una mogliettina
giovane e carina,
tale e quale come te.

Se potessi avere
mille lire al mese,
farei tante spese,
comprerei fra tante cose
le più belle che vuoi tu.

Ah, se potessi avere
mille lire al mese!