Musica Italiana

Libiamo (Brindisi)

( Cantano: il tenore Giuseppe di Stefano & la soprano Maria Callas )
( Dall'opera "La Traviata" di Giuseppe Verdi - 1853 )
( Libretto: Francesco Maria Piave )
( Tratto dal romanzo "La Dama delle Camelie" di Alexandre Dumas Figlio )

Dintorni di Parigi intorno all'anno 1850. Grande festa a casa di Violetta Valery, una famosa cortigiana, dove c'è una tavola riccamente imbandita. Il nobile Gastone presenta a Violetta il suo amico Alfredo. Passano i piatti, e gli invitati chiedono ad Alfredo di fare un brindisi. Alfredo allora dedica il brindisi a Violetta di cui si é perdutamente innamorato.


Libiamo, libiamo nei lieti calici,
che la bellezza infiora,
e la fuggevol, fuggevol ora
s'inebri a voluttà.

Libiam nei dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core
onnipotente va.

Libiamo,
amore,
amore fra i calici
più caldi baci avrà.

Libiamo,
amore,
amore fra i calici
più caldi baci avrà.


Tra voi saprò, saprò dividere
il tempo mio giocondo.
Tutto è follia, follia nel mondo,
ciò che non è piacer.

Godiam, fugace e rapido
è il gaudio dell'amore.
È un fior che nasce e muore,
né più si può goder.

Godiam
c'invita,
c'invita un fervido
accento lusinghier.

Godiam la tazza, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso.
In questo, in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.


La vita è nel tripudio.
Ancor non s'ami ancora.
Nol dite a chi l'ignora.
È il mio destin così.

Godiam la tazza, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso.
In questo, in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.

Il nuo', il nuo', il nuovo dì.
Il nuo', il nuo', il nuovo dì.
Il nuovo dì!