Musica Italiana

L'era bela come gli orienti

( Canta: Orietta Berti )
( Autori: Diversi e sconosciuti - Secolo XIX )
( Canto popolare satirico milanese registrato nel 1974 )

Questa canzone mi è stata gentilmente inviata dal Signor Piero Arcidiacono che è l'amministratore del sito della notissima cantante Orietta Berti di cui sono sempre stato un fervido ammiratore. Approfitto per ingraziare pubblicamente entrambi per la gentile collaborazione. Non ho potuto citare autori ed anno della composizione perchè in realtà si tratta di un miscuglio di strofe, non tutte create negli stessi anni ma che possono essere collocate lungo il secolo XIX. Esse ritornano, in forma scherzosa ed anche sconclusionata, con tipica sagacia popolare, diversi motivi cari agli Italiani settentrionali dell’epoca, come i riferimenti al Re di Napoli, al Re Vittorio Emanuele, a Garibaldi, a Napoleone, e perfino all’invenzione di una Regina di "Inghil-Prussia", che con ogni probabilità, nella fantasia del popolo, cerca di operare una sintesi tra i due eterni nemici dell'imperatore Francese, cioè l'Inghilterra e la Prussia. Molte di queste strofe sono passate nei famosi "risotti" d'osteria, un insieme di canzoni slegate nei contenuti, nella musica e nel tempo.

Originale in mezzo dialetto milanese In italiano corrente

L'era bela come gli Orienti
ai tramonti, ai tramonti.
L'era bela come gli Orienti
ai tramonti dei soli nascenti.

Ma i suoi non vuole,
i miei non son contenti.
Farem l'amore
nascostamenti.

E la Cecilia l'è un'isoletta,
l'è un'isoletta in mezzo al mare, (trallallà)
e il re di Napoli, coi suoi cannoni,
noi lo faremo sprifondar.

L'era bela come gli Orienti
ai tramonti, ai tramonti.
L'era bela come gli Orienti
ai tramonti dei soli nascenti.

Detto fatto,
si suona il campanello,
salta fuori
Vittorio Emanuello.

E Garibaldi faceva l'oste,
Napoleone il cameriere (trallallà)
e la regina dell'Inghil-Prussia
la se lavava i so bicier.

L'era bela come gli Orienti
ai tramonti, ai tramonti.
L'era bela come gli Orienti
ai tramonti dei soli nascenti.

Ma i suoi non vuole,
i miei non son contenti.
Farem l'amore
nascostamenti.

E la Cecilia l'è un'isoletta,
l'è un'isoletta in mezzo al mare, (trallallà)
e il re di Napoli, coi suoi cannoni,
noi lo faremo sprifondar.

E la Cecilia l'è un'isoletta,
l'è un'isoletta in mezzo al mare, (trallallà)
e il re di Napoli, coi suoi......


Era bela come l'Oriente
al tramonto, al tramonto.
Era bela come l'Oriente
al tramonto del sole nascente.

Ma i suoi non vogliono,
i miei non sono contenti.
Faremo l'amore
di nascosto.

E la Sicilia è un'isoletta,
è un'isoletta in mezzo al mare, (trallallà)
e il re di Napoli, coi suoi cannoni,
noi lo faremo sprofondare.

Era bela come l'Oriente
al tramonto, al tramonto.
Era bela come l'Oriente
al tramonto del sole nascente.

Detto fatto,
se suona il campanello,
salta fuori
Vittorio Emanuele.

E Garibaldi faceva l'oste,
Napoleone il cameriere (trallallà)
e la regina dell'Inghil-Prussia
si lavava i propri bicchieri.

Era bela come l'Oriente
al tramonto, al tramonto.
Era bela come l'Oriente
al tramonto del sole nascente.

Ma i suoi non vogliono,
i miei non sono contenti.
Faremo l'amore
di nascosto.

E la Sicilia è un'isoletta,
è un'isoletta in mezzo al mare, (trallallà)
e il re di Napoli, coi suoi cannoni,
noi lo faremo sprofondare.

E la Sicilia è un'isoletta,
è un'isoletta in mezzo al mare, (trallallà)
e il re di Napoli, coi suoi......