Musica Italiana

I Crauti

( Canta: Bruno Lauzi )
( Autori: Ivan della Mela - Fausto Amodei - 1972 )

La canzone fu lanciata a Canzonissima dalla grande Monica Vitti nel 1972 ed ottenne un successo enorme soprattutto per la sua interpretazione veramente unica e brillante. In seguito è stata registrata da vari interpreti tra i quali il Duo di Piadena, Cochi e Renato e l'indimenticabile Bruno Lauzi che gli ha dato un'impronta così personale e simpatica da farmela preferire alle altre versioni. Sottolineo comunque che tentare di capire il significato del testo è un'impresa praticamente impossibile in quanto le strofe sono totalmente slegate una dalle altre e gli argomenti ivi trattati non seguono nessun filo logico, ma sono composte così, tanto per dire qualcosa, a vanvera. Sarà proprio questo il segreto del successo ottenuto dalla canzone?? Me lo chiedo spesso perchè ricordo che quando mio figlio Carletto aveva circa 6 o 7 anni, tra i vari giochi che facevo con lui ce n'era uno in particolare che gli piaceva da matti, cioè gli raccontavo storielle più o meno di questo tipo: Il pescatore, in alto mare, stava remando nella sua barchetta quando all'improvviso.......ammetto comunque che i gattini che ha partorito la nostra gatta sono proprio carini, però..........il pilota dell'aereo avvistò la pista dell'aeroporto, avvisò i passeggeri e si apprestò ad atterrare........le mitragliatrici sparavano all'impazzata e migliaia di proiettili fischiavano attorno a noi.........e così via. Ebbene, non ci crederete, ma mio figlio si divertiva un mondo, impazziva dalla soddisfazione e partecipava al gioco inventando nuove situazioni e recitando nuove frasi, sempre senza senso compiuto. Il successo del gioco era praticamente scontato, tanto che ridevamo entrambi a crepapelle. Sarà stato così anche per la canzone "I Crauti"?? Chissa!!


Io non capisco la gente
che non ci piacciono i crauti,
bisogna andar molto cauti.
Perchè? Eh, non si sa mai!
I crauti son quella cosa
che si schiaffano dentro ai barili
e dopo si vendono a chili,
o mezz'etto, o quattr'etti, a piacere.

No, proprio non lo sapevo
che la pistola era già carica
che se l'avessi saputo
non avrei fatto: Bum!
Ma ora che il fatto è avvenuto,
portate via il morto,
un'altra volta starò più accorto, eh,
e non farò più: Bum!

Ricordo una sera a Varazze,
che venivo da Savona,
no, non era Varazze,
non era neanche Savona,
poi non era neanche quella volta lì.

Chissà perchè non ricordo
che nome aveva quel fungo,
aveva un nome un pò lungo,
di dieci sillabe e più.
Con la radice latina
e greca la desinenza,
ebbè, dovete avere pazienza
ma non riesco a andare più in là.

Quel tale invece che è morto,
avvelenato dal fungo,
aveva un nome più corto,
facile da ricordare.
Incominciava per "zeta",
finiva con doppia "erre",
in mezzo c'aveva una "u"
e poi, e poi non mi ricordo più.

Un colpo di arma da fuoco,
sparato da una finestra,
mi ha preso il polmone di destra,
per questo vi parlo così.
Oh, senz'altro poteva andar peggio,
pigliarmi nel cuore o nel rene,
ma intanto il sinistro va bene, eh,
e basta il polmone che c'è.

Lo ammetto che è stato un errore
usare per stuzzicadenti
un trapano da minatore,
di quelli lunghi così.
Ma sono stato ancora più pirla
a prendere dell'acqua pesante
e, senza neppur diluirla,
usarla per fare il bidè. Ovè