Musica Italiana

Genova per noi

( Canta: Bruno Lauzi )
( Autore: Paolo Conte - 1975 )


Con quella faccia un pò così
quell'espressione un pò così
che abbiamo noi prima di andare a Genova,
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c'inghiotte e non torniamo più.

Eppur parenti siamo un pò
di quella gente che c'è lì
che in fondo in fondo è come noi,
selvatica.
Ma che paura che ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte e non sta fermo mai.

Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna.
Genova, dicevo, è un'idea come un'altra.
Ah, ra ra ra ra ra ra

Ma quella faccia un pò così
quell'espressione un pò così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l'annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un pò randagi ci sentiamo noi.

Macaia, scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci e Africa, sonno, nausea, fantasia.
E intanto, nell'ombra dei loro armadi
tengono lini e vecchie lavande.
Lasciaci tornare ai nostri temporali,
Genova ha i giorni tutti uguali.

In un'immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi
sono un sogno,
e il sole è un lampo giallo
al parabrise.

Con quella faccia un pò così
quell'espressione un pò così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova.
Ah ah ah ah.

Con quella faccia un pò così
quell'espressione un pò così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova.
Ah ah ah ah.