Musica Italiana

È arrivata la bufera

( Canta: Renato Rascel )
( Autore: Renato Rascel - 1944 )

Questa canzone nacque in Africa Orientale quando Rascel conobbe Italo Balbo che era allora Governatore della Libia. Renato gli pose la domanda che tutti gli italiani avevano sulla bocca: "L'Italia entrerà in guerra al fianco dell'alleato tedesco?". Balbo rispose con perfetto accento emiliano: "Mo senta mo bene, signor Rascel, se l'Italia fa la guerra con Hitler io mi taglio i cosiddetti...". Rascel tornò in Italia e disse a tutti di stare tranquilli, ma quando la guerra arrivò non gli rimase che cantare "È arrivata la bufera / è arrivato il temporale / chi sta bene e chi sta male / e chi sta come gli par!" (Tratto dal libro "TuttoRascel" di Giancarlo Governi edito da Gremese nel giugno 1993)


Quando scende in ciel la sera
ed infuria la bufera,
più non canta capinera,
è finita, primavera, vi saluta e se ne va.

L'acqua scende e bagna tutti,
siano belli, siano brutti,
siano grandi oppur piccini,
metà prezzo ai militar.

Con l'acqua che scende,
che scroscia e che va,
Pierino in angosce
calosce non ha.

È arrivata la bufera,
è arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par.

Nella notte profonda,
sembra che uno glielo avesse detto
e invece non glielo aveva detto,
che poi tanto anche se glielo avesse detto,
quello lì non ci sentiva.
Sai come succede in queste cose quà!


È arrivata la bufera,
è arrivato il temporale,
senza pepe, senza sale,
la minestra non si fa.

Seconda strofa.

Nel suo morbido lettino
dorme placido Pierino
e suo zio, ch'è di Voghera,
sta danzando l'habanera,
mentre infuria il temporal.

Il suo babbo è minatore
e ogni dì gli batte il cuore,
ma se un dì non batterà,
quasi certamente, forse chissà,
può darsi che morirà.

È arrivata la bufera,
è arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par.

Un uomo si scuote, fa un salto mortale,
il padre lo bacia, lo bacia suo padre.
Gli dà un altro bacio e una scarpa sul naso
e poi un altro bacio,
poi ci ripensa e gli dà un'altra scarpa sul naso
e poi se ne va.


È arrivata la bufera,
è arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par.

Tango!