Musica Italiana

Ciao amore, ciao

( Canta: Luigi Tenco )
( Autore: Luigi Tenco - 1967 )

Questa bella canzone, presentata da Luigi Tenco al Festival di Sanremo del 1967, fu la causa della sua tragica fine. La canzone infatti si classificò al dodicesimo posto, ed anche al successivo ripescaggio gli fu preferita la canzone "Rivoluzione" di Gianni Pettenati. Tenco, distrutto, si rinchiuse nella sua camera dell'Hotel Savoy, dove fu trovato morto con un foro di proiettile alla testa. Venne trovato anche un biglietto scritto di proprio pugno contenente il seguente messaggio: "Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda "Io tu e le rose" in finale e una commissione che seleziona "La rivoluzione". Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi"


La solita strada
bianca come il sale,
il grano da crescere
i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore.
E un bel giorno dire
basta ... e andare via.

Ciao amore, ciao amore,
ciao amore ciao.
Ciao amore, ciao amore,
ciao amore ciao.


Andare via lontano
cercare un altro mondo,
dire addio al cortile
andarsene sognando.

E poi mille strade
grigie come il fumo,
in un mondo di luci
sentirsi nessuno.
Saltare cent'anni
in un giorno solo,
dai carri nei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente
e aver voglia di tornare da te.

Ciao amore, ciao amore,
ciao amore ciao.
Ciao amore, ciao amore,
ciao amore ciao.


Non saper fare niente
in un mondo che sa tutto,
e non avere un soldo
nemmeno per tornare.

Ciao amore, ciao amore,
ciao amore ciao.
Ciao amore, ciao amore,
ciao amore ciao.